L’ispiratore

Gaetano Moroni

Gaetano Moroni (Roma, 1802-1883), figlio di Gregorio, è stato bibliografo, bibliofilo ed erudito. Senza una particolare preparazione accademica, mostrò subito una spiccata intelligenza che lo portò da garzone di barbiere e provetto chirurgo ad aiutante di camera dei papi Gregorio XVI, Pio IX e Leone XIII, dal 1831 al 1878. Preparatosi compilando l’Indice generale e ragionato dell’archivio di Propaganda Fide (1832), affidatogli dal suo mentore, il card. Cappellari poi papa Gregorio XVI (1831), pubblicò numerosi libri ed articoli ma la sua fama imperitura gli deriva dalla grande, monumentale ed ancora utilissima ed insuperata opera intitolata Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro ai nostri giorni, in 103 volumi più 6 di indici, cominciato nel 1837 e di cui la cui sola stampa occupò 40 anni della sua vita (1840-1879). Ebbene, un uomo di tale livello, per la mancanza di titoli di studio e per quella abitudine tutta italiana di smorzare la genialità ed il merito a favore delle baronie universitarie che oggi porta alla cosiddetta “fuga dei cervelli all’estero”, venne fatto continuo oggetto di attacchi e di critiche da parte di coloro che pur facevano uso delle sue opere e che gli amareggiarono la vita. Nonostante ciò, in patria fu fatto cavaliere di S. Silvestro I papa, membro delle accademie di Religione Cattolica, dell’Arcadia e Tiberina, socio d’onore di quella di S. Cecilia e membro della Pontificia Congregazione Artistica dei Virtuosi al Pantheon; fuori Roma fu insignito dei cavalierati imperiale dell’Ordine Costantiniano, dello Speron d’oro, della SS. Concezione Immacolata di Portogallo, di S. Ludovico di Parma e fu membro dell’ateneo di Treviso e delle accademie degli Euteleti di S. Miniato e dei Risorgenti di Osimo. Solo sul suo cadavere deposto sul letto di morte si vide riconosciuto il merito con l’onore della cittadinanza romana, ma il miglior riconoscimento è il fatto che ancor oggi il suo “Dizionario” è alla base di ogni ricerca storica si voglia affrontare su Roma e sulla Chiesa. Terribile l’iscrizione sulla sua lapide funeraria, dettata dal suo amico Luigi Tripepi, poi cardinale, che qui si riporta per esteso:

 

QUI RIPOSA NELLA PACE DI CRISTO IL COMM. GAETANO MORONI ROMANO

AIUTANTE DI CAMERA DEI SOMMI PONTEFICI GREGORIO XVI E PIO IX

L’INGEGNO MIRABILE, LA DOTTRINA PRODIGIOSA CONSACRO’ ALLA GLORIA DI DIO E DELLA CHIESA

FU AUTORE DEL VASTISSIMO DIZIONARIO DI ERUDIZIONE STORICO-ECCLESIASTICA

CHE A LUI PROCACCIO’ FAMA DI SCRITTORE ENCICLOPEDICO SOPRA DEGLI ALTRI DEL SUO TEMPO

TIMOR DI DIO, CARITA’ VERSO IL PROSSIMO

FURONO INSEPARABILI DALLE AZIONI PUR INTEGERRIME E PIE

EBBE EMULI ED INGRATI IN VITA DA TUTTI ESALTATO IN MORTE

IL DI III NOVEMBRE DELL’ANNO MDCCCLXXXIII DI SUA ETA’ 82 VOLO’ A RAGGIUNGERE NELLA PATRIA CELESTE

LA VIRTUOSA ED AMATA CONSORTE CLEMENTINA CHE LO PRECEDETTE IN QUESTA TOMBA ANNI 2 MESI 8 GIORNI 8

A VOI GENITORI DESIDERATISSIMI LE DESOLATE FIGLIE PREGANO PACE E LUCE SEMPITERNA

SU TE STORICO PRESTANTISSIMO I BUONI E I DOTTI GRATI INVOCANO LA GLORIA IMMORTALE

QUEL SERTO CHE LA CITTADINANZA ROMANA DEPONEVA SULLA TUA SALMA, O GAETANO

FIA ONTA PERPETUA AL MONDO PRAVO ED INGIUSTO

DOLCE CONFORTO AGLI AMMIRATORI DEL TUO MERITO E DELLE TUE VIRTU’